Gnocchi di patate

Durante un’intervista, tempo fa, mi chiesero quale fosse il mio piatto preferito. La risposta, allora come adesso, è che non ne ho uno in particolare ma che, in compenso, posso suggerire una ricetta da proposta di matrimonio! Per me, un buon piatto di gnocchi di patate può portarti all’altare e il perché è presto detto.

Siamo ormai così abituati agli gnocchi comprati, così duri e gommosi, che abbiamo dimenticato il sapore e soprattutto la consistenza di quelli “veri” fatti in casa. Così, se la tua dolce metà dovesse presentarsi in tavola con un bel piatto di gnocchi di patate fumanti, preparati a regola d’arte, fossi in te non me la lascerei sfuggire.

Io ti ho avvisato e, intanto, ti lascio la mia ricetta.

vassoio con gnocchi di patate

PREPARAZIONE: 60 min. COTTURA: 40 min. DIFFICOLTA: media COSTO: economico

Gnocchi di patate: ingredienti

patate farinose  1 kg (rosse o gialle)
farina 00 250-300 g
uova medie 1
sale q.b.

Gnocchi di patate: procedimento

Per le patate e l’impasto

Lava bene le patate e cuocile intere con tutta la buccia, immergendole in una pentola (io utilizzo quella a pressione così impiego la metà del tempo!) con acqua fredda salata. Cerca di utilizzare patate della stessa dimensione, così la cottura sarà uniforme. Con patate di dimensione media (del peso di circa 180-200 g l’una) ci vorranno 40 minuti di cottura, mentre in pentola a pressione circa 20 minuti.

Non appena saranno cotte (puoi verificarlo forandole con i rebbi di una forchetta che dovranno affondare senza problemi nella patata) scolale e lasciale intiepidire leggermente nello scolapasta per lasciarle asciugare.

gnocchi

Infarina il piano di lavoro. Elimina la buccia delle patate e passale al passaverdura quando sono ancora calde: puoi anche utilizzare lo schiacciapatate se vuoi ottenere una purea più rustica e meno fine. Prima di impastare con la farina, però, lascia intiepidire le patate*. Aggiungi l’uovo e il sale e poi impasta il tutto. Non devi lavorare a lungo l’impasto e non consiglio di aggiungere farina nel caso risulti molle. Nel mio tutorial su come ottenere gnocchi perfetti trovi tantissimi consigli!

gnocchi

Per gli gnocchi

Ottenuto un impasto lavorabile, taglia piccole porzioni. Ottieni dei filoncini dello spessore di 3 cm e riducili in tocchetti larghi 2-3 cm. Passa ciascun tocchetto sul rigagnocchi o sui rebbi di una forchetta: esercita una piccola pressione con il pollice in modo da conferire da una parte la rigatura, e dall’altra  una la caratteristica cavità. Mano a mano ponili su di un canovaccio pulito e cosparso con della farina. Per cuocerli, buttali direttamente nell’acqua bollente salata senza però farli bollire in modo troppo vivace, per evitare di romperli o deformarli. Non consiglio di cuocerne troppi alla volta. Mia nonna mi chiedeva di mettere in un piatto la quantità che avrei voluto mangiare, poi li versava nell’acqua bollente e attendeva che riaffiorassero in superficie.
Una volta cotti, li scolava, li condiva e me li porgeva… gnocchi di patate pronti!

gnocchi

Gnocchi di patate: note

*Le patate devono essere sempre schiacciate a caldo, perché raffreddandosi subiscono una retrogradazione degli amidi diventando appiccicose. Una volta schiacciate, è bene lavorarle da tiepide, per tre motivi: il primo è non scottarsi, il secondo è appunto non rischiare che avvenga la retrogradazione – condizione che può avvenire o no una volta schiacciate, in base al tipo e all’”età” della patata – il terzo è per non denaturare le proteine della farina a contatto con un alimento troppo caldo.

Per me gli gnocchi sono davvero imprescindibili e se c’è una cosa che mi fa impazzire sono quelli conditi con il ragù avanzati dal giorno prima. Li salto in padella a fuoco vivace con un goccio d’olio extravergine di oliva fino a farli diventare croccanti! Per non parlare poi dei gustosissimi gnocchi alla sorrentina: una vera prelibatezza!

Gnocchi di patate: conservazione

Per conservare gli gnocchi di patate da crudi devi congelarli: mettili sopra un vassoio foderato con carta forno e congelali, poi chiudili in un sacchetto da surgelatore e conservali lì dentro per massimo 3 mesi. Per conservare gli gnocchi da cotti chiudili in un contenitore con coperchio e tienili in frigorifero per massimo un giorno.

Gnocchi di patate: sapevi che…

Prima dell’avvento delle patate in Europa, sappiamo che alla corte rinascimentale degli Sforza in occasione di banchetti nuziali e festeggiamenti per vittorie militari venivano serviti gli zanzarelli, una sorta di gnocchi realizzati con un impasto a base di latte, pane, formaggio lodigiano e mandorle tritate; il loro colore poteva variare a seconda degli ingredienti utilizzati (zucca, zafferano, spinaci, bietole…). Le patate, invece, incominciarono ad essere impiegate dopo la scoperta dell’America ed entrarono quindi a far parte della ricetta che noi tutti oggi conosciamo solo in un secondo momento.

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32 Commenti

  1. Ciao! Ho seguito la tua ricetta e letto gli ottimi consigli del tuo tutorial! Gnocchi riuscitissimi! Grazie!
    Cristina

  2. Ciao Sonia, ho notato che nella ricetta degli gnocchi alla Sorrentina ci sono dosi diverse di farina , mi potresti dire quale devo seguire? Grazie

  3. Ciao Sonia,
    seguo sempre le tue ricette e devo dire che ottengono sempre ottimi risultati con gli ospiti! Ho eseguito gli gnocchi come da tua ricetta, anche se ho diminuito leggermente la dose di patate e di farina per 4 persone (800g di patate e 220 g di farina), ma sono venuti perfetti. Tra l’altro, la ricetta tua è identica a quella di mia nonna, la saggezza popolare era ben diffusa ed è un dovere oggi portare avanti questa esperienza. Io li ho conditi con un ragù bianco alla zucca, sono venuti ottimi. Se hai piacere posso condividerti la ricetta.

    Grazie come sempre,

    Andrea

    1. Ciao Andrea! Sono molto contenta che tu abbia apprezzato la mia ricetta! Hai ragione, la semplicità e la tradizione vincono nella maggiorparte dei casi 🙂

  4. Ciao,
    Ho provato a fare gli gnocchi usando patate gialle un po’ “vecchie”, farina (poco più di 250) un uovo ma l’impasto, e gli gnocchi, sono venuti appiccicosi: dove sbaglio?
    Max

    1. Ciao Max! Le risposte possono essere infinite! Hai seguito alla lettera tutte le indicazioni? la temperatura degli ingredienti etc? Fammi sapere!

      1. Penso proprio di si, l’unico mio dubbio è che cuocendo le patate abbiano incorporato acqua (si sono sfaldate)

  5. Ciao, se preparo i gnocchi questa sera e li cucino domani a pranzo, come posso conservarli non avendo spazio nel congelatore? Grazie

    1. Ciao Roberta, non è consigliabile tenere a lungo gli gnocchi appena fatti in frigorifero. L’alternativa alla cottura immediata è solo metterli in congelatore! 🙂

    1. Ciao Monica! Sono pronti quando tornano a galla 🙂 A quel punto puoi scolarli

  6. Ciao Sonia! Posso preparare gli gnocchi (anche solo l’impasto) la sera prima? E nel caso come conservo il tutto?

  7. Grazie Sonia per la prima volta sono riuscito a fare dei gnocchi che fossero buoni e mangiabili, ho omesso ľuovo perché mi avrebbe reso ľimpasto troppo morbido e appiccicoso.

  8. Ciao Sonia,ma l’uovo va usato proprio,non possiamo farne a meno?Grazie

  9. Mi piace molto gli gnocchi!! Sonia, una demanda….. Dove hai comprato la piccola pentolina della farina?? Mi piace un sacco. Baci

  10. Buongiorno!
    Ho provato a fare i gnocchi e tutto é andato bene fino al momento della cottura, é diventato tutto una purea come mai??? Qualcuno mi puoi aiutare? l’altra metá l’ho messa a gelare, non vorrei che succedesse la stessa cosa? Grazie

      1. Ho usato le patate con la buccia rossa… Ma forse ho messi troppi a cuocere insieme! Non so?

  11. Ciao Sonia,c’è scritto che l’uovo si può anche omettere..ma allora qual è la sua funzione? So che è legante ma non mettendolo quindi lo gnocco rischia di sfaldarsi? Help non ho capito perché quindi appesantire gli gnocchi con qualcosa di omettibile? 🙁

  12. Io li faccio tagliando la farina con la fecola (150 di farina e 120/150 di fecola), per far sviluppare meno glutine possibile e se non ho le patate particolarmente farinose (cioè vecchie 🙂 ), le passo 20 minuti in forno a 180° per togliere un po’ d’acqua.
    Ho sentito che per conservarli una giornata (se dovessi farli la mattina per la sera, o la sera prima per il giorno dopo), posso metterli in frigorifero, immersi nel latte. Confermi? (poi bisognerà inventarsi qualcosa da fare con quel latte, una volta scolati, ma è un altro problema). Secondo me, in ogni caso, meglio non congelarli ma farli (quasi) sul momento. Grazie

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