Mattonella palermitana

Mattonella palermitana… un appellativo bizzarro per un lievitato dal gusto incredibile. Sai perchè questa gustosissima ricetta si chiama così? Il nome deriva proprio dalla modalità di servizio: una volta cotto, il rustico si appiattisce e viene tagliato in porzioni quadrate che ricordano proprio una mattonella.

Ricordo come fosse ieri il giorno in cui ho gustato la mia prima “mattonella”, in un bar di Palermo: ho adocchiato immediatamente questa meraviglia, e quando mi è stato detto il nome ho dovuto provarla subito. Bene, devi sapere che è stato… amore al primo assaggio!

Immagina un impasto soffice che racchiude un ricco e filante ripieno, il tutto accompagnato dai semi di sesamo che scrocchiano piacevolmente ad ogni morso e da un profumo semplicemente paradisiaco!

La buona notizia? Non dovrai per forza arrivare fino a Palermo per gustare questa meraviglia: ti basterà seguire passo passo la mia ricetta per un risultato da leccarsi i baffi. Che aspetti allora? Mani in pasta e… buon appetito!

Mattonella palermitana

PREPARAZIONE: 40 minuti RIPOSO: 3 ore minuti COTTURA: 40 minuti DIFFICOLTÀ: facile COSTO: economico

Ingredienti per una teglia rettangolare 25×35 cm

Per l’impasto

farina 00 Cuoco Rossa del Molino Caputo 250 g
farina Oro Manitoba del Molino Caputo 250 g
lievito di birra disidratato del Molino Caputo 7 g (3,5 g di quello comune)
zucchero semolato 50 g
acqua 280 g
burro 50 g + una noce per la ciotola e il piano di lavoro
sale 8 g

Per la superficie

uova 1
latte 2 cucchiai
semi di sesamo bianco q.b.

Per il ripieno

pelati ben sgocciolati 400 g (o polpa di pomodoro ben densa)
scamorza 300 g
prosciutto cotto 200 g
origano 1/2 cucchiaino
olio extravergine di oliva 3 cucchiai
sale q.b

Procedimento

Per l’impasto

Metti nella ciotola della planetaria munita di gancio la farine, il lievito e lo zucchero. Aziona la macchina e versa all’interno l’acqua nella quale avrai disciolto il sale e fai impastare fino a che gli ingredienti non si saranno attorcigliati intorno al gancio, poi unisci il burro in piccoli cubetti uno alla volta* alternandoli con il sale.

Quando avrai aggiunto tutto il burro ferma la planetaria, capovolgi l’impasto sul piano di lavoro leggermente imburrato, forma una palla e mettila in una ciotola leggermente imburrata.

Copri con la pellicola trasparente e lascia lievitare per almeno due ore e mezzo nel forno spento con la luce accesa: quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume sarà pronto.

Per il sugo

Svuota i pelati in un piatto capiente e rompili in piccoli pezzi con una forchetta; versa il tutto dentro un colino a maglie fini e cerca di far fuoriuscire più liquido possibile trattenendo la polpa fino ad arrivare a un peso di 400 g. Condisci la polpa con sale, olio e origano.

Componi e cuoci

Quando l’impasto sarà lievitato, dividilo in due parti uguali di circa 440 g l’una e stendi ogni parte con il matterello formando due rettangoli delle dimensioni di cm 25×35 cm.

Adagia il primo rettangolo di impasto nella teglia** ben oliata e stendilo per bene fino a coprire tutto il fondo.

Metti sopra l’impasto il pomodoro arrivando ad un paio di cm dal bordo esterno poi, sopra il pomodoro, spargi la scamorza grattugiata*** e in ultimo disponi uno strato di prosciutto a fette.

Prendi il secondo rettangolo di impasto e poggialo sopra le fette di prosciutto spingendo i bordi verso il basso per sigillare il ripieno.

Metti la teglia nel forno spento e lascia lievitare il tutto per almeno 1 ora.  Trascorso il tempo di lievitazione sbatti un uovo piccolo con il latte e spennella molto delicatamente la superficie dell’impasto****, poi cospargila con abbondanti semi di sesamo.

Cuoci la mattonella in forno statico preriscaldato a 180° per 35-40 minuti poi, una volta cotta, sfornala e lasciala intiepidire prima di tagliarla a cubotti e gustarla in tutta la sua bontà!

Note

* Mi raccomando, non aggiungere altro burro fino a quando quello precedente non sarà stato completamente assorbito dall’impasto

** Io ho utilizzato una teglia antiaderente

*** Per grattugiare la scamorza puoi utilizzare i fori più grossi per taglio alla julienne di una grattugia a campana, tritarla con un coltello oppure con le lame di un cutter

**** Ti raccomando estrema delicatezza in modo da non sgonfiare la lievitazione

Questione lievito: se ne usi 3,5 g, dovrai attendere circa 4 ore di lievitazione.

Sicilia a tavola

Come si fa a non rimanere affascinati dal patrimonio gastronomico di questa meravigliosa isola? Nel corso degli anni ho provato a preparare moltissime ricette siciliane e devo ammettere che il loro sapore, la loro bontà e il gusto unico hanno sempre conquistato me e i miei commensali al primo assaggio! Se hai voglia di cimentarti in qualche piatto tipico eccoti servito, avrai solo l’imbarazzo della scelta:

Conservazione

La tua mattonella palermitana sarà deliziosa se gustata appena pronta. Se dovesse avanzarne, puoi consumarla entro un paio di giorni avendo cura di conservala in frigorifero in un contenitore ermetico. Se preferisci, una volta cotta e raffreddata puoi anche congelarla e consumarla entro 3 mesi.

4 Commenti

  1. Ciao sonia e complimenti le tue ricette sono fantastiche. Una domanda quando scrivi 3.5 di lievito comune quale lievito intendi sempre quello di birra disidratato o lievito fresco?

    Grazie

    1. Ciao Sandra, si intendo 3,5 grammi di lievito disidratato.
      Buona giornata

    1. Ciao Rosy, la sera puoi preparare l’impasto farlo lievitare un paio di ore e metterlo in frigo.Poi farlo tornare a temperatura ambiente il giorno dopo e farcirla una volta che rilievita.
      Buona cucina

I commenti sono chiusi.

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