Pesto alla genovese

Fai anche tu parte della schiera di quelli che comprano il pesto alla genovese in barattolo o nel banco frigo perché pensano che sia difficile farlo in casa? Sfatiamo subito questo falso mito: fare il pesto in casa è un gioco da ragazzi ed oggi ti svelerò tutti i trucchi non solo per realizzarlo, ma anche per conservarlo al meglio. Io, complici molti weekend nella vicina Liguria, ho avuto il piacere di assaggiarne diversi e, come faccio sempre, ho studiato una mia versione che si avvicina pericolosamente all’originale e che in famiglia piace molto.

Esiste anche una ricetta depositata del pesto alla genovese, e, ti confesso, a me piace armarmi di mortaio, pestello e tanto tempo. La mia ricetta, invece, ti consente di realizzare il pesto in pochi minuti con l’aiuto di un frullatore. Io ne preparo una bella scorta quando il basilico è più profumato e di stagione, lo porziono in bicchieri di plastica e lo conservo in freezer per i mesi più freddi: in questo modo, anche a dicembre posso gustare un buon pesto alla genovese. Ti lascio la ricetta, fammi sapere se ti è piaciuta!

Pesto alla genovese

PREPARAZIONE: 30 min. DIFFICOLTA‘: bassa COSTO: basso

Pesto: ingredienti

basilico fresco 160 g
Pecorino romano grattugiato 70 g
formaggio grattugiato 60 g
spicchi d’aglio 2
olio extravergine di oliva 150 g
pinoli 70 g
sale q.b.

Pesto: procedimento

Per fare il pesto alla genovese lava per bene il basilico nell’acqua fredda, poi elimina delicatamente l’acqua in eccesso, stacca le foglie e falle asciugare su di un panno asciutto e pulito (se ti serve un certo peso in foglie, acquista il doppio del peso di basilico su stelo).

pesto alla genovese

Metti nella tazza di un frullatore metà delle foglie di basilico, i pinoli, l’olio extravergine di oliva e frulla per qualche secondo; aggiungi le restanti foglie, l’aglio schiacciato, il pecorino e il formaggio grattugiati. Frulla per 10-15 secondi, poi interrompi per non surriscaldare le foglie di basilico e farle diventare nere; riavvia per altri 15 secondi e così via fino a che otterrai il tuo pesto.

pesto alla genovese

Più frullerai e più otterrai un pesto cremoso dal colore uniforme; viceversa otterrai un pesto più granuloso, puntinato e  piuttosto rustico, come preferisci. Il tuo pesto alla genovese è pronto, ricordati solo di aggiustare eventualmente di sale.

Pesto alla genovese: note

Se qualcuno dei tuoi ospiti non gradisce proprio l’aglio, puoi anche non metterlo, il pesto sarà gustosissimo anche senza. Se per caso dovessi accorgerti di non avere pinoli in casa, potresti sostituirli con mandorle spellate o noci.

E poi… conosci il pesto avvantaggiato? Chiamato anche “rinforzato” o “ricco”, è un pesto che viene arricchito da due ingredienti, i fagiolini e le patate tagliate a piccoli cubetti, precedentemente bolliti: una vera bontà con le trofie!

Oltre a quello alla genovese, ti consiglio anche il pesto alla siciliana, quello di zucchine, di pomodori secchi, di capperi e di rucola: sentirai che bontà!

Pesto alla genovese: conservazione

Puoi conservare il pesto alla genovese in frigorifero dentro ad un barattolo di vetro ricoperto d’olio extravergine di oliva per una settimana. Puoi congelarlo in comode monoporzioni e scongelarlo la sera prima mettendolo in frigorifero per poi  utilizzarlo il giorno dopo.

Pesto alla genovese: sapevi che…

Il basilico migliore per preparare il pesto alla genovese? Quello di Pra: dal colore verde tenue, con foglie di forma ovale e confessa di dimensione medio-piccola. Viene coltivato in Liguria e grazie alle sue particolare caratteristiche è davvero quello che ci vuole per un ottimo pesto! Il suo profumo? Qualcosa di indescrivibile: è delicato e privo di sentori o tracce di menta che invece si trovano in altre varietà. Nel 2005 il basilico genovese coltivato in Liguria ha ricevuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta (DOP) dalla Comunità Europea.

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