Un secondo piatto tipico della tradizione piemontese, a base di carne di manzo marinata e poi cotta lentamente nel vino

Brasato al Barolo

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 4h 0m
  • Riposo: 12h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 6 persone
  • Metodo cottura: Fuoco lento
  • Cucina: Italiana, Piemontese

Bagna coada per antipasto, pasta fresca all’uovo (come i celebri agnolotti del plin) per primo e… ovviamente un secondo a base di carne! La cucina piemontese è celebre per le sue ricette dal sapore pieno e intenso, e il brasato al Barolo non fa eccezione! Si tratta di una pietanza preparata con un taglio pregiato di manzo, che viene marinato e cotto a lungo nel vino, insieme a verdure e aromi, fino a renderlo morbidissimo. Se accompagnato con il giusto contorno (come un purè di patate, delle patate al forno o della polenta), può trasformarsi anche in un ottimo piatto unico, mentre con gli “avanzi” si può realizzare il ripieno degli agnolotti. E per dolce? Niente tiramisù: in Piemonte è d’obbligo provare un Montblanc con castagne e panna montata o i classici canestrelli di pasta frolla!

Ingredienti per 6 persone

  • Cappello del prete 1.5 kg
  • Barolo 1.5 l
  • Cipolla 300 g
  • Sedano 300 g
  • Carota 500 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Cannella 1 stecca
  • Chiodi di garofano 5
  • Grani di pepe nero 10
  • Erbe aromatiche (salvia, rosmarino, alloro)2 ciuffi
  • Olio extravergine d’oliva 100 g
  • Sale q.b.

Allergeni

Anidride solforosa e solfiti Sedano Latte

Procedimento

per la marinatura

Per fare il brasato, parti dalla marinatura. Lava le verdure, sbucciale e taglia grossolanamente cipolle, carote e sedano. Riponile in un contenitore piuttosto grande con l’aglio, tutte le spezie e le erbe aromatiche.

Elimina eventuali parti grasse dalla carne, trasferiscila nel contenitore e copri con il vino. Chiudi ermeticamente e lascia marinare per tutta la notte in frigorifero.

cottura

Il giorno successivo scola bene la carne e le verdure dal vino, conservandolo (ti servirà successivamente).

In un tegame abbastanza ampio da contenere la carne, scalda l’olio e rosola la carne su tutti i lati fino a ottenere una bella crosticina color nocciola. Aggiungi anche le verdure, falle rosolare e insaporire. Regola di sale, versa un paio di mestoli di vino e cuoci a fiamma molto bassa per circa 3 ore, coprendo con il coperchio. In questa fase, controlla la carne e girala per una cottura uniforme.

Quando la carne sarà tenera, toglila dalla pentola e coprila con un foglio di alluminio. Dal fondo rimasto nel tegame elimina la parte legnosa e coriacea delle erbe aromatiche e la stecca di cannella, quindi trita con un frullatore a immerisone.

Taglia la carne a fette dello spessore di circa 1 cm e servile irrorandole con il sughetto che hai preparato: il tuo brasato al Barolo è pronto, buon appetito!

Note & consigli

*Il cappello del prete è un taglio di carne che cede il suo nome alla forma allungata, con una venatura di cartilagine nella parte centrale. È molto usato in cucina poiché molto versatile e adatto alle cotture prolungate, che lo rendono morbido e molto tenero.

*Durante la cottura tieni la carne sotto controllo, mescola di tanto in tanto e, se necessario, aggiungi altro vino.

Varianti della ricetta

Se vuoi provare altre ricette di carne “a lunga cottura” ti suggerisco di provare anche il bollito misto, il vitello in fricandò e il prosciutto glassato con salsa ai mirtilli.

Conservazione

Puoi conservare il tuo brasato per un paio di giorni in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico. Puoi anche congelarlo separandolo dalla salsa al vino di accompagnamento.

Curiosità

Il termine “brasato” deriva dal dialetto piemontese “brasa“, che significa “brace” e allude al particolare metodo di cottura con cui questo piatto in origine veniva preparata la carne (rigorosamente di razza piemontese allevata seguendo un dettagliato disciplinare). Il corrispondente francese di questo piatto è il boeuf à la mode, che tuttavia prevede l’aggiunta di lardo.

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